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Circolare n.4 2016 - Le novità previste dalla Legge di Bilancio 2017

Circolare 4/2016-C del 20.10.2016

Le novità previste dalla Legge di Bilancio 2017

 

 

In data 15.10.2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2017. Nonostante il testo potrà subire modifiche in sede di approvazione della Commissione UE e delle Camere, vi mostriamo di seguito le novità fiscali previste.

Novità in materia fiscale

Abbattimento aliquota IRES

Viene confermato il taglio dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24% a decorrere dal 2017.

Introduzione dell’IRI

Per le ditte individuali e le società di persone, in contabilità ordinaria, viene prevista l’applicazione di un’aliquota piatta del 24% anziché dell’attuale aliquota progressiva IRPEF (fino al 43%). L’aliquota si applica sulle somme che vengono reinvestite nell’attività, il distribuito e prelevato verrà tassato nelle modalità ordinarie.

Regime di cassa

Per le imprese in contabilità semplificata viene prevista la tassazione secondo il regime di cassa, che consentirà di assolvere le imposte sull’incassato e non sul fatturato.

Eliminazione aumento iva e accise

Come noto, nelle precedenti leggi di stabilità erano state previste disposizioni volte all’incremento progressivo delle aliquote IVA e delle accise nel caso in cui non fossero stati individuate riduzioni di spesa per 15 miliardi di euro. A seguito di numerose proroghe tali disposizioni sono state completamente abrogate. Con particolare riferimento all’IVA, quindi, viene abrogata la clausola che avrebbe previsto l’aumento dell’imposta fino al 25% nel 2018.

Industria 4.0 (super e iper ammortamento – sabatini bis – start up)

Vengono introdotte misure a sostegno della competitività e stimolo degli investimenti tramite individuazione di un fondo di 20 miliardi di euro. Tra i vari interventi si segnalano:

  • la proroga del super ammortamento sui beni strumentali, che come nella versione precedente consentirà di dedurre il 140% del costo;
  • l’introduzione di un “iper ammortamento” che consentirà la deduzione del 250% dei costi in beni materiali ed immateriali per favorire la digitalizzazione delle attività;
  • viene prevista la riproposizione dell’agevolazione “nuova sabatini” ed un finanziamento aggiuntivo di 1 miliardo per il Fondo di Garanzia per le PMI;
  • viene previsto il potenziamento delle agevolazioni a favore delle Start-Up innovative.

Detassazione agricoltura

Per il triennio 2017-2019 viene previsto l’annullamento della c.d. IRPEF agricola. I redditi dominicali e agrari prodotti da coltivatori diretti e IAP, quindi, non concorreranno alla determinazione delle imposte. Con riferimento agli agricoltori under 40, invece, si segnala un’ulteriore agevolazione consistente in una decontribuzione.

Equitalia

Viene prevista l’abolizione di EQUITALIA e l’accorpamento del servizio in capo all’Agenzia delle Entrate. In occasione del passaggio di funzioni verrà attivata una procedura di rottamazione delle cartelle con abbuono di more e interessi sulle somme contestate. Ad oggi è previsto l’abbattimento delle sanzioni.

Voluntary disclosure

Nuova proroga della voluntary disclosure fino al prossimo 15.11.2017 con alcune modifiche alla precedente formulazione: si prospetta l’introduzione di nuove aliquote del 35% sui versamenti bancari che non possono essere giustificati come reddito e del 15% sui prelievi che non si riesce a classificare come personali o meno.

Recupero edilizio e risparmio energetico

Il Governo conferma la scommessa sui bonus casa puntando sul risparmio energetico e la prevenzione antisismica.

Ecco le principali novità:

  • la proroga per cinque anni della detrazione d’imposta del 65% per l’ecobonus che potrà essere utilizzato in questa forma dal 2017 al 2021;
  • la proroga di un anno della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione;
  • ulteriori misure agevolative per le spese di riqualificazione energetica che arrivano a riconoscere la detrazione fino al 75% se l’intervento è volto a migliorare l’efficienza energetica del condominio;
  • un credito d’imposta rafforzato Irpef fino al 75% se i miglioramenti riguarderanno interi edifici condominiali;
  • incentivi anche per gli interventi riguardanti i complessi alberghieri;
  • la detrazione c.d. sisma bonus con un superincentivo che può arrivare all’85% della spesa a seconda dell’entità di miglioramento della classe di rischio che si ottiene con i lavori incentivati.

Novità in materia lavoro e pensioni

Premi produttività   

Viene previsto un notevole potenziamento dell’agevolazione sui premi di produttività, sia in termini quantitativi che di condizioni di fruizione. Si deve segnalare, innanzitutto, l’ampliamento dell’intervento agevolativo ai quadri ed ai dirigenti non apicali, nonché l’aumento del reddito-soglia da 50.000 a 80.000 euro. Con riferimento ai limiti di fruizione, gli attuali limiti di 2.000 e 2.500 (nel caso in cui siano stati creati organismi paritetici per l’organizzazione del lavoro), entro cui si applica l’aliquota agevolata del 10%, sono incrementati rispettivamente a 3.000 e 4.000 euro.

Decontribuzione sulle assunzioni

Non viene prevista, come nei due precedenti anni, la riproposizione dello sgravio generalizzato sulle assunzioni. Al suo posto viene introdotta una decontribuzione per le aziende che assumono giovani dopo aver svolto un periodo di alternanza scuola-lavoro o di tirocinio curriculare (per studenti universitari). Il beneficio verrà fruito sotto forma di sgravio contributivo (fino a 8.060 euro) per tre anni per le assunzioni tramite apprendistato e a tempo indeterminato, mentre le assunzioni a termine di durata almeno pari a 6 mesi saranno agevolate in misura ridotta (50% dei contributi fino a 4.030 euro).

 

Quattordicesima mensilità

Introduzione della quattordicesima mensilità a luglio per le pensioni che non fruiscono tale vantaggio, e aumento per i trattamenti pensionistici che già ne possono beneficiare. La concessione della quattordicesima, in particolare, riguarderà coloro che hanno un reddito personale tra 1,5 e 2 volte il reddito minimo (750 e 1.000 euro).

Anticipo pensionistico (APE)           

L’anticipo pensionistico riguarda quei lavoratori con almeno 63 anni di età ed a 3 anni e 7 mesi dalla pensione. Possono accedere all’intervento, inoltre, i disoccupati, disabili e soggetti con famigliari disabili in possesso di almeno 30 anni di contributivi, nonché i lavoratori impegnati in attività gravose con 36 anni di contribuzione.

Nei casi sopra indicati e per le pensioni fino a 1.500 euro, l’accesso all’APE non prevede alcun contributo.

Chi invece vorrà entrare volontariamente nell’istituto, dovrà avere almeno 20 anni di contributi versati e dovranno farsi carico di una rata di restituzione media del 4,6-4,7% (tranne per l’APE aziendale, in cui è il datore di lavoro a farsi carico degli oneri economici).

Riunione contributiva          

Per incentivare nella maggiore misura possibile i lavoratori, viene prevista la possibilità di cumulo gratuito dei contributi a tutti i lavoratori che sono iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria ai fini della pensione anticipata o di vecchiaia.

No tax area

Viene uniformata la no tax area a favore di tutti i pensionati alla somma di 8.125 (viene eliminata quindi la distinzione in base all’età).

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento di Vostro interesse.

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